07 ago 2016

L'ombra del vento (Il cimitero dei libri dimenticati #1) - Carlos Ruiz Zafón » Recensione

Buonasera e buona domenica a tutti coloro che stanno passando di qui e non.^^
Nonostante io stia cercando di riprendere con ogni rubrica del blog non ho ancora preparato il materiale per il 'Sunday Tea' quindi ci rifacciamo con una recensione.
Recensione che, sperò, vi possa far piacere.


➳ Titolo: L'ombra del vento
➳ Autore:  Carlos Ruiz Zafón
➳ Serie: Il cimitero dei libri dimenticati #1
➳ Pagine: 439
➳ Prezzo:  €7,99 ebook €12,00 cartaceo
➳ Anno di pubblicazione: 2004
➳ Casa editrice: Mondadori
➳ Trama
 Una mattina del 1945 il proprietario di un modesto negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, nel cuore della città vecchia di Barcellona al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo in cui migliaia di libri di cui il tempo ha cancellato il ricordo, vengono sottratti all'oblio. Qui Daniel entra in possesso del libro "maledetto" che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un labirinto di intrighi legati alla figura del suo autore e da tempo sepolti nell'anima oscura della città. Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori del Modernismo e quella cupa del dopoguerra.






➳ Recensione


Questo libro qui mi è stato consigliato da un'amica che lo adora ed io non riesco mai ad ignorare i consigli altrui, soprattutto se si parla di libri che qualcuno ha amato o ama ancora.

Ho iniziato questo libro senza prospettiva alcuna, ero pronta a tutto. Non mi aspettavo un libro cliché quindi mi sono proprio buttata nella lettura.
Devo ammettere che all'inizio mi ha preso parecchio.
Il fatto che il tutto fosse nato dall'aver scelto un libro lo rendeva ancora più interessante.
La potenza di un libro che crea intorno a sè una storia, stupendo.

Pagina dopo pagina leggerete la storia di Daniel, un bambino ingenuo e puro che si trasformerà piano piano in un ragazzo, con tutti i problemi del caso. Una delle sensazioni che comunicava era proprio questa.
Purezza. Attaccamento. Ingenuità.
Sembrava fosse quasi una storia reale, a volte. Una storia vissuta e poi raccontata ai posteri. 
Credo che uno dei punti forti sia stato proprio questo, il fatto che riuscisse a coinvolgerti e a farti sentire parte del mistero come se davvero qualcuno te la stesse raccontando faccia a faccia (cosa che in fondo succede con i libri).
Ho parlato di mistero, appunto.
Ebbene sì, sappiate che alle volte mi ha fatto sentire quella leggera morsa allo stomaco dalla sorpresa e dallo spavento, quasi. C'erano veloci colpi di scena che non ti aspettavi, colpi di scena che riuscivano a tenere alto l'interesse del lettore. In fondo la base di tutto è anche un mistero quindi la suspense era d'obbligo, soprattutto in alcune parti.

"Mi turbò la facilità con cui si smette di detestare un nemico quando depone le armi."

Poi c'è Fermín, che personaggio che è stato. Ho amato il suo personaggio, davvero tanto. Era forse il più pratico tra tutti, una soluzione e un'idea per far fronte a tutto.
Nonostante quelle bellissime risposte a tono che ogni tanto dedicava al povero Daniel che, vista la sua giovane inesperienza, chiedeva consiglio al suo amico.
Mentre, nonostante tutto, mi è dispiaciuto un po' per il padre di Daniel che avrei voluto vedere un po' di più. Credo di aver nutrito un certo affetto per lui nonostante abbia fatto poche comparse rispetto agli altri.

Però, più di tutto, mi ha colpito la storia d'amore che si cela sotto il mistero.
La bellezza e la sincerità credo sia la vera perla del libro, sarà che io per i libri divento una romanticona, ma davvero, credetemi.
Credo sia stata una delle migliori, nonostante abbia avuto un risvolto non proprio allegro.

"Nei libri di Julián c'è un'idea che ho sempre sentito mia: continuiamo a vivere nel ricordo di chi ci ama. [...] Ricordami Daniel, anche se in segreto, in un un angolo del tuo cuore. Non permettere che me ne vada per sempre."

Ogni libro insegna qualcosa, anche la più piccola cosa che a tanti può sembrare insensata o quasi inutile. Ed anche questo libro insegna qualcosa.
L'attaccamento che Daniel ha può essere considerato sia curiosità e sia voglia di scoprire la verità. Lui non arretra neanche quando vede che i suoi sforzi in quel momento non stanno dando i frutti sperati. Questo credo sia un grande insegnamento che alle volte, quando gettiamo la spugna, dimentichiamo facilmente.
Un altro ''dettaglio'' (che tanto dettaglio non è) che mi ha commosso, per così dire, è l'affetto che prova Daniel verso il libro. Credo questo rappresenti un po' ogni lettore, ognuno ha il proprio rapporto personale con un libro, con una storia, con un personaggio, e credo che questo atteggiamento da parte del protagonista possa essere condiviso da tanti e apprezzato da tutti tanto è 'dolce'.

Voto: 4 frecce su 5.
Un libro che, nonostante a volte sia stato un po' lento nella scorrevolezza , si è rivelato una bella sorpresa.












4 commenti:

  1. Ho amato tantissimo questo romanzo :) ma sono d'accordo che a volte è un po' lento :)

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    1. Esatto, ho avuto la stessa sensazione :)

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  2. La sua lettura a tratti è stata un pó lenta, ma a mio avviso è uno dei libri più belli di sempre 😄

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    1. E' vero è stato proprio un bel libro ^^

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Ditemi cosa ne pensate, i vostri commenti migliorano il blog. :)

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