AVVISO


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Si informano tutti i lettori e in particolare le case editrici e gli autori che il blog è attualmente "chiuso" per tutte le eventuali richieste di segnalazione e recensione.
Vi prego di rispettare tale decisione e quindi evitare mail con queste richieste.
La decisione è stata presa in modo da poter pubblicare tutte le segnalazioni/recensioni già in lista.
Grazie mille a tutti e buona permanenza nel blog. :)

19 giu 2018

Cosa ci porta il vento #73 Segnalazione: Seven Dreams - Giovanni Magliulo

Buonasera a tutti miei lettori amati!
Qui fa un caldo che, a mio parere, sta già anticipando un'estate un po' troppo torrida per i miei gusti..
Nonostante ciò oggi non mi ha impedito di pubblicare questa nuova segnalazione fantasy tutta per voi:





➳ Titolo: Seven Dreams
➳ Autore:  Giovanni Magliulo

➳ Pagine: 300
➳ Editore: 
Panesi Edizioni
➳ Genere: Fantasy 
➳ Prezzo
 €16,58 cartaceo €3,99 ebook





➳ Trama
Un gladiatore, un operaio del Nevada, il capo di una tribù africana, un orco cannibale, un’esperta di veleni, un rettile in grado di sputare acido e un enigmatico cavaliere sadico vengono strappati alle rispettive realtà e richiamati dal mago Eris nel regno di Duryan. Al gruppo viene affidata la missione di assassinare Wizen, un incantatore sul punto di aprire un varco tra le dimensioni allo scopo di muovere il proprio esercito alla conquista di tutti i mondi. Lo sforzo per il sortilegio appena lanciato uccide Eris, che prima di morire confida ai sette prescelti di aver legato le loro anime con un incantesimo, allo scopo di obbligarli a collaborare: se anche uno solo dovesse morire, allora morirebbero tutti. Con l’unica speranza di tornare alle rispettive realtà riposta nelle mani dello stesso Wizen, ai prescelti non rimane che tentare di sopravvivere tanto ai pericoli provenienti da un mondo sconosciuto quanto alle loro stesse personalità disturbate.



➳ L'angolo dell'autore


Giovanni Magliulo è nato a Torre del Greco, in provincia di Napoli, nel 1987. Ha firmato diversi articoli per il blog di informazione indipendente La Formica Argentina e per il portale di viaggio TravelWeAre. Attualmente lavora come consulente nel campo dell'Information&Communication Technology. Seven Dreams è il suo romanzo d'esordio. 


17 giu 2018

Quattro blog per un autore: Le ceneri della fenice (trilogia) - Jane Fade Merrick

Buona domenica a tutti readers!
Come va dalle vostre parti? Qui un bel caldo ci accompagna.. e magari anche un po' di mare a breve, chi lo sa.
Oggi però, vista la mia permanenza a casa, vi lascio un nuovo post per la rubrica "Quattro blog per un autore" con Jane Fade Merrick e la sua trilogia "Le ceneri della fenice"!

➳ Titoli: 1) Le ceneri della fenice 1 -The Fade- 
                 2) Le ceneri della fenice 2 - Living hell -
                 3) Le ceneri della fenice 3 - Broken Strings -
➳ Autrice: Jane Fade Merrick
➳ Genere: fantasy romance

  Feltrinelli | Wattpad (il 3° libro è completo e gratuito qui) | Facebook | Instagram autrice | Sito Web


➳ Trama (primo libro)
Fade vive abbandonata a se stessa, in continua lotta per tirare avanti in una società che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo; con la sola compagnia di un coltello da cucina e di una cicatrice incastonata nella gamba che le ricordano ogni giorno chi è e perché si trovi lì. Mentre sta rubacchiando in un market, incontra Jag, un ragazzino dall'aspetto inquietante che la convince a unirsi a lui nel suo piano stramboide: diventare finanziatore principale di una delle band di maggior successo del momento, di cui è fan sfegatato, e - quanto pare - i soldi per farlo non gli mancano. Lasciatasi convincere incontrerà Nef, classico plaboy da strapazzo, che alla fine imparerà che il mondo non è tutto ai suoi piedi come pensava...


“E ADESSO SCRITTORE… CONTINUA TU!”
Conosciamo l’autrice attraverso la sua scrittura.
L’autrice potrà scegliere tra:


A) DARE SFOGO ALLA SUA SCRITTURA CREATIVA SCEGLIENDO UNO DEI TRE QUESITI PROPOSTI 

B) DARE ORIGINE A UN RACCONTO BREVE SCEGLIENDO TRA TRE INCIPIT


B)



3)     NARRATIVA CONTEMPORANEA/ROMANZO ROSA
Ho lasciato casa mia due ore fa e nell’ordine:
a)     ho perso l’autobus che mi portava direttamene in ufficio e ho dovuto prendere un taxi
b)     il taxi in questione ha sgommato su una pozzanghera che mi ha schizzato il tailleur di cinquecento euro comprato nel negozio più caro di New York
c)      ho dimenticato di prendere le slide della presentazione e adesso mi devo sorbire una predica di venti minuti da parte del mio tutor.


Entro nell'atrio che fa da avamposto alla stanza delle mie torture, a dir poco trafelata e vengo investita da una calma quasi surreale. Ci sono pochissime persone, tanto che mi viene da domandarmi se non abbia dormito per cinque giorni di fila e sia piombata lì di domenica, oppure se la gente abbia deciso di rimarcare crudelmente il mio ritardo, assentandosi tutta insieme. Mi scuoto e controllo il cellulare: è un banale martedì e sono le otto e cinquantatré. Ritardo. Nessuna congettura mi salverà dal mio destino ma, forse, un piccolo barlume di speranza lo posso trovare. Appena si apre il varco indispensabile al mio passaggio, sguscio dentro. Tutte oggi capitano le stranezze: ora abbiamo un ascensorista. Che c'è? Non sapevano come spendere soldi? Sono già stata licenziata e avevano bisogno di assumere qualcun altro? Quando sono nervosa divento insopportabile. “Che piano?” “Trentatré.” Ripiombo nella realtà. L'ascensore è vuoto, un miracolo considerato il traffico che di solito gira per questi uffici; ripesco l'opzione di uno scherzo collettivo ai miei danni mentre saltello letteralmente sul posto per l'ansia. “Nervosa?” La voce calda dell'ascensorista mi spinge a darci un taglio e spostare l'attenzione su di lui. È un ragazzo giovane, vestito con una divisa che gli conferisce un certo fascino: io gli ascensoristi li ho sempre immaginati vecchi e con un rassicurante sorriso che si apre sotto a dei baffi bianchi. “Sì, sono in ritardo mostruoso e il mio tutor è in attesa per sbranarmi.” “Il signor Spencer?” “Vedo che basta poco per indovinare.” Sorrido mentre lo guardo sottecchi per come aveva azzeccato al primo colpo la persona in questione. “Che tipo è?” Gli rivolgo uno sguardo stralunato. Sicuro è una spia russa assoldata dal suddetto per smascherarmi, non cadrò nel suo tranello. “È severo ma sa fare il suo lavoro.” “...e il suo lavoro è prendere la vita degli altri come un mastino rognoso afferrerebbe un pupazzo e sbatacchiarla qua e là fino a ridurla in brandelli” aggiungo mentalmente. Mi risponde con un sorriso di comprensione. Ma che fa mi legge nel pensiero? L'ascensore si ferma e entrano altre tre persone. Meno male: ci sono altre forme di vita su questo pianeta. “Che piano, signori?” “Trentatré.” È uno scherzo. L'ascensore riprende il suo moto. “Voi che ne pensate del signor Spencer?” chiede il ragazzo con un sorriso provocatorio sul viso. “Ecchecazzo!” urlo internamente. I tre, per fortuna, rimangono in silenzio dopo essersi scambiati una veloce occhiata interrogativa. “È uno stronzo” esordisce l'unica donna del gruppo, a parte me. Tutti volgiamo uno sguardo attonito verso quelle labbra portatrici di verità. È una signora sulla sessantina, in un elegante tailleur rosso che la fa sembrare la gemella cattiva della manager ne 'Il diavolo veste Prada', il che è tutto dire. “Bhè che c'è? Non è vero? Non lo è?” rimarca lei con una sorta di saggia consapevolezza negli occhi. “Sì, in effetti...” sussurra quasi imbarazzato il primo uomo in sua compagnia. “È il monarca degli stronzi!” alza la voce anche il secondo uomo. Mi scappa una risata che trattengo a stento. Finalmente la verità è venuta a galla, ma questo non mi salverà dal licenziamento. Altra tappa, entrano due nuove persone. Anche loro vanno al piano trentatré e anche loro, interrogati su Damian Spencer, ne dicono di tutti i colori. Superato il livello venticinque, sono in compagnia di undici persone che raccontano, concitati, aneddoti e misfatti su quell'uomo, aggiungendo particolari che non avrei mai voluto sapere in vita mia. Cosa diavolo sta succedendo oggi? Il piano trentatré alla fine giunge e i miei compagni di pettegolezzo si riversano fuori disperdendosi fra i corridoi. In silenzio, come se in quell'antro avessero potuto dare sfogo a dei risentimenti che non avevano mai potuto esternare prima. Rimango solo io, inerme, indecisa se andare o chiedere al ragazzo di riportarmi al piano zero. Forse sarebbe la soluzione migliore, ma le gambe si muovono quasi involontariamente. Varco la soglia, alzo lo sguardo e me lo trovo davanti: Damian Spencer, il Distruttore. In piedi, serio, le mani lungo i fianchi. Sussulto e istintivamente porto la mano sul tailleur per coprire la macchia. Che strano. È ancora umida. Sembra più grande. Sposto l'attenzione su Damian: ha lo sguardo torvo, spero non abbia sentito le nostre chiacchiere al di là delle porte dell'ascensore. Mi ritrovo a non saper che dire ma c'è qualcuno che parla al posto mio. “È arrivata signorina. Il signor Spencer, invece, scende.” Il Distruttore entra nel vano senza parlare, non ha nemmeno accennato uno dei suoi sorrisetti beffardi. Non capisco dove stia andando ma quando le porte si richiudono celando la sua figura, un tumulto mi sale dalle viscere. È consapevolezza. Guardo la mia mano. La macchia mi ha sporcato le dita. “Non sarò per caso...?” 




Le altre giornate riguardanti questo libro:

1° giornata: In compagnia di una penna - La copertina del libro
2° giornata: Leggendo insieme - La vita divertente di un autore
3° giornata: Gli occhi del lupo - Autore vs Personaggio

3 giu 2018

Quattro blog per un autore: Cuore di tenebra - hope in the darkness di Mariarosaria Guarino

Hello everyone!
Qui è la vostra blogger che vi scrive dal basso di una normale giornata calda di inizio giugno.
Come va?
Spero tutto bene, in caso contrario spero di allietarvi un po' con questo nuovo post per la rubrica "Quattro blog per un autore" con il fantasy romance di Mariarosaria Guarino: Cuore di tenebra - hope in the darkness

➳ Titolo: Cuore di tenebra - Hope in the darkness
➳ Autrice: Mariarosaria Guarino
➳ Editore: collana Starlight (PubGold)
➳ Genere: fantasy romance
➳ Prezzo €1,99 ebook €12,69 cartaceo

 Amazon (cartaceo) | Amazon (ebook)


➳ Trama
“Volevo capire come essere diverso per poterle stare accanto. Volevo che mi scegliesse.”

Lucas vive nel mondo degli umani da quando fu scacciato dalla corte Unseelie, a dodici anni. Possiede dei poteri che una fata non dovrebbe avere e questo rappresenta un grande pericolo per il regno e per suo padre, Artemios. Non ha bisogno di altro che del suo violino, che suona divinamente lasciando tutti senza fiato, ma quando s’imbatte in una ragazza capace di tenergli testa con il suo caratterino vivace e di resistere ai suoi poteri, capisce che può esserci qualcosa di molto interessante oltre alla musica. Qualcosa per cui, forse, è persino disposto a cambiare.

Hope è una studentessa di Harvard con le giornate sempre piene: tra il corso d’arte, il lavoro all’acquario e gli studi in biblioteca, il tempo per fare altro si è ridotto drasticamente, ma quando il professor Rogers le chiede di seguire qualche visita guidata al museo non può tirarsi indietro. Ed è proprio in questi momenti frenetici di lavoro che conosce Lucas, un ragazzo tanto bello quanto scontroso. Dolce e unico quando delizia tutti con la sua musica e si preoccupa per lei, arrogante e odioso quando mostra il lato peggiore di sé.
Man mano che le loro strade s’incrociano, la ragazza comincia ad avvertire la sua sofferenza e il bisogno di stargli accanto si fa sempre più impellente.

Ma Hope non sa nulla del mondo da cui proviene e affidargli il suo cuore può essere molto pericoloso...


“E ADESSO SCRITTORE… CONTINUA TU!”
Conosciamo l’autrice attraverso la sua scrittura.
L’autrice potrà scegliere tra:


A) DARE SFOGO ALLA SUA SCRITTURA CREATIVA SCEGLIENDO UNO DEI TRE QUESITI PROPOSTI 

B) DARE ORIGINE A UN RACCONTO BREVE SCEGLIENDO TRA TRE INCIPIT


A)



3: Apri il dizionario in una pagina a caso e punta il dito su una parola. Fai questa operazione per dieci volte e appunta le parole che ottieni. Scrivi una breve storia che contenga tutte queste parole (N.B. Non barare!).

Parole: anche, forza, rumori, giorno, occhi, futuro, testa, volta, finale, una



Il calore del cuore


La mattina era calda, eppure nubi grigie avanzavano all’orizzonte. La ragazza, d’istinto, si strinse nelle spalle a ripararsi dal freddo; anche se la giornata era tiepida, il gelo che la tormentava era radicato nelle profondità del suo cuore. Ogni giorno, esaminando la sua vita, Giulia si diceva che non era completa, che non stava vivendo davvero: era come osservare l’esistenza di un’altra persona leggendola dalle pagine di un libro di cui si conosce già il finale. Avanzò andando incontro alle nuvole come in cerca di un cambiamento e, quando le prime gocce di pioggia scesero a bagnarle il viso, alzò gli occhi al cielo accogliendole con gratitudine. Salì sul treno felice, la pioggia le faceva quell’effetto sin da quando era una bambina; si poggiò contro una delle porte sospirando dopo la corsa fatta per arrivare in stazione, e fu allora che vide per la prima volta il ragazzo. Le stava di fronte dall’altro lato della carrozza e la fissava: aveva gli occhi di un azzurro intenso che illuminavano il volto e i capelli castani.
Nei giorni seguenti lo incontrò spesso e alcune volte ebbe persino l’impressione che lui le stesse sorridendo anche se non le si era mai avvicinato. Tutto cambiò quando, un giorno in cui Giulia era in ritardo e scendeva rapida le scale che portavano al binario, lo incrociò. Pareva in difficoltà e avanzava con cautela. La giovane rallentò, gli si affiancò anche se si udiva lo sferragliare del treno in arrivo e incontrò i suoi occhi azzurri.
«Rischi di perderlo», affermò e spinta da qualcosa che non seppe spiegarsi, gli prese una mano che lui strinse con forza, per trascinarlo con sé negli ultimi metri che li separavano dal convoglio le cui porte stavano per chiudersi.
«Grazie, mi chiamo Roberto».
«Giulia». Per la prima volta la ragazza abbandonò la solitudine in cui si trincerava, sentendosi a proprio agio con un perfetto estraneo che, in modo del tutto inspiegabile, pareva leggerle nel profondo.
«Sai, anche a me la pioggia piace perché è come se il mondo mi fosse più vicino; i rumori sono amplificati e gli odori più penetranti: mi fa sentire vivo. Quando ci siamo visti la prima volta era un giorno di pioggia, il tuo profumo riempiva l’intera carrozza e la tua gioia era palpabile anche a distanza. Lo è ogni volta che piove, l’ho notato». Giulia gli strinse la mano, nessuno era mai riuscito a leggere così bene ciò che il suo cuore aveva imparato a nascondere. Avrebbe voluto poggiare la testa contro la sua spalla, tuttavia ebbe timore di compiere un passo falso perché in fin dei conti erano ancora degli estranei che condividevano solo dei piacevoli momenti durante gli spostamenti in treno.
Un giorno però Roberto non salì sul treno. Trascorse un’intera settimana, poi Giulia cominciò a preoccuparsi e vedendo uno dei ragazzi con cui egli arrivava di solito in stazione, decise di informarsi.
«Scusa, mi sai dire come mai Roberto non sta venendo?» Il giovane la fissò incredulo.
«È in ospedale per l’intervento alle cornee, non lo sapevi? I dottori vogliono provare a fargli recuperare la vista persa parzialmente durante l’incidente di qualche anno fa». Giulia sentì il mondo vorticarle intorno, tuttavia ebbe la prontezza di farsi indicare di quale ospedale si trattasse. Come aveva fatto a essere tanto stupida da non accorgersi della realtà? Corse mentre un temporale le infuriava attorno e questa volta, l’acqua che le sferzava il viso mescolandosi alle sue lacrime, non le offrì il sollievo che cercava. Entrò nella camera con il fiato corto per la corsa, nella testa le parole del medico quando le aveva spiegato che l’intervento non era andato come sperato. Roberto non avrebbe più recuperato la vista, il suo sarebbe rimasto un mondo fatto di ombre e gradazioni di grigio. Vedendolo solo, in quel letto d’ospedale, si rese conto di quanto le fosse mancato e avanzò verso di lui osservandolo voltarsi con gli occhi ancora coperti dalle bende.
«Giulia?»
«Perché non me lo hai detto?» chiese la ragazza sedendosi accanto a lui.
«So che ci conosciamo da poco ma mi piaci e volevo offrirti un futuro che non fosse costruito sui miei limiti, darti gioia condividendo con te i colori e le emozioni della vita. Non volevo coinvolgerti nella mia vita prima di aver provato il tutto per tutto». Giulia si protese a sfiorargli il viso.
«Tu riesci a capirmi meglio di chiunque altro e, per quanto mi riguarda, i colori e le emozioni non esistevano prima di incontrarti». Lui voltò il viso verso il suo, dandole come sempre l’impressione di poterla vedere. «Mi dispiace di non aver capito», aggiunse la ragazza poggiando la fronte contro quella del giovane. Roberto scosse la testa rivolgendole un sorriso.
«Hai visto me invece della mia cecità, perché te ne dispiaci?» Le accarezzò i capelli, seguendo la linea dei suoi zigomi e sussurrò contro la sua bocca.

«La pioggia mi ha sempre fatto sentire più vivo ma da oggi con te comincerò a vivere davvero». La baciò e Giulia, per la prima volta, dimenticò il gelo interiore che ogni volta la sopraffaceva, mentre un dolce calore cominciava finalmente a scaldarle il cuore. 


➳ Angolo dell'autrice


Mariarosaria Guarino è nata nel 1981 a Napoli. Sin dall'età di dodici anni si è cimentata nella stesura di racconti brevi, poi ha deciso di provare a scrivere un romanzo vero e da allora non ha più smesso. Ama annotare su carta i pensieri e tramutarli in storie che possano dar vita ai suoi personaggi, e dice di amare le loro avventure al punto da descriverle come se le stesse vivendo in prima persona. Il primo libro Fantasy che ha adorato è stato La spada di Shannara, di Terry Brooks, poi seguito alla Spada della Verità, di Terry Goodkind. Grazie alla lettura, della quale non può fare a meno, ha scritto diverse storie, ancora inedite, seguite dal suo primo romanzo, pubblicato in self e dal titolo Oltre il buio dell'anima, nato dalla collaborazione con la sorella Serena.

Se un'idea la colpisce, scrive senza sosta fino ad aver completato ogni dettaglio, perché ritiene i suoi personaggi una parte importante di sé. Si reputa un po' folle da questo punto di vista, ma crede che sia la follia a rendere la vita un pizzico più interessante, e si augura che questa pazzia possa contagiare anche i suoi lettori quel po’ che basta a strappare anche, soltanto, un sorriso.

La sua passione nascosta sono i Drama e il suo sogno, oltre a poter condividere ciò che scrive, è viaggiare e poter vedere il mondo, soprattutto Giappone e Cina che la affascinano per cultura e tradizioni.





Le altre giornate riguardanti questo libro:

1° giornata: In compagnia di una penna - La copertina del libro
2° giornata: Leggendo insieme - La vita divertente di un autore
3° giornata: Gli occhi del lupo - Autore vs Personaggio

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