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13 mar 2018

Quattro blog per un autore: Il torto - Andrea Venturo

Buona domenica a tutti!
Buon martedì.. in realtà. Non son riuscita a pubblicare il post della rubrica in tempo in quanto sono la regina della disorganizzazione e tra un lutto e un viaggio di lavoro ho perso proprio quella piccola cognizione del tempo che avevo.

Spero non me ne voglia l'autore nè le mie "colleghe della rubrica", mi scuso davvero di cuore.
Oggi vi lascio con un fantasy dai tratti interessanti:

➳ Titolo: Il torto (Le cronache di Tharamys Vol.1)
➳ Autore: Andrea Venturo
➳ Prezzo €14,31 cartaceo €0,99 ebook
➳ Trama
Il leggendario mago Flantius Mijosot, detto Colle Ondoso, scomparve tra le Brulle più di quattro secoli fa. Di lui sono rimaste numerose leggende, una quantità incredibile di racconti e una villa, dispersa tra le colline a sud di Nadear la Bianca, ormai caduta in rovina. Fino ad ora. Conrad sta per scoprire cosa ne è stato di lui, suo malgrado. Complici una torta rubata, un'accusa infamante e il desiderio di scoprire la verità di fronte ad un Torto subito. Conrad troverà la verità che cerca e scoprirà che la verità può uccidere, se scritta sulla punta di una daga e chi la impugna non è nemmeno umano. Certo: Conrad è un ragazzino sveglio, sa badare a se stesso, ma il ladro oltre a non essere umano non è nemmeno da solo. Basterà il desiderio di giustizia di un ragazzino di dodici anni a sconfiggere dei ladri pronti a uccidere?


“E ADESSO SCRITTORE… CONTINUA TU!”


A) DARE SFOGO ALLA SUA SCRITTURA CREATIVA SCEGLIENDO UNO DEI TRE QUESITI PROPOSTI 

B) DARE ORIGINE A UN RACCONTO BREVE SCEGLIENDO TRA TRE INCIPIT


B) 

-Fantasy:

Salve. Mi sono permesso di prendere l’incipit “Fantasy” tra gli incipit a disposizione e usare 

i cliché (l’elfo, i nomi anglofoni,  il prescento che incoccia nel proprio destino a inizio libro) e ci ho fatto una frittatina allo zenzero. Spero di avervi sorpreso.

Il sole stava tramontando sulle verdi vallate di Renwinter quando Spoongy, elfo nato e cresciuto nel villaggio più piccolo del Regno di Nalyssa, iniziò la sua corsa a perdifiato giù per il sentiero immerso nella foresta di Kinwood. Se le sue orecchie a mezzapunta non lo avevano tradito stavolta, aveva appena sentito un rumore di zoccoli avvicinarsi ed era raro vedere dei cavalieri a Renwinter.



Correva senza sosta quando inciampò in un sasso e, perdendo l’equilibrio, si ritrovò con la faccia nella polvere. Sei cavalieri dalle armature argentate, lo aspettavano alla fine del sentiero e la sua vita sarebbe cambiata presto, molto presto.

Il sole stava tramontando sulle verdi vallate di Renwinter quando Spoongy, elfo
nato e cresciuto nel villaggio più piccolo del Regno di Nalyssa, iniziò la sua corsa a
perdifiato giù per il sentiero immerso nella foresta di Kinwood. Se le sue orecchie a
mezzapunta non lo avevano tradito stavolta, aveva appena sentito un rumore di
zoccoli avvicinarsi ed era raro vedere dei cavalieri a Renwinter.
Correva senza sosta quando inciampò in un sasso e, perdendo l’equilibrio, si ritrovò
con la faccia nella polvere. Sei cavalieri dalle armature argentate, lo aspettavano alla
fine del sentiero e la sua vita sarebbe cambiata presto, molto presto.
L’ombra lo ghermì come la lucertola predata dallo smeriglio e il suo ultimo pensiero fu proprio per il predatore da cui aveva tirato fuori il tomet per suo fratello: Bryn.
Bryn Myrddin.
La consapevolezza si riversò in lui con la violenza di una tempesta, di quelle che spazzavano la foresta e tiravano giù gli alberi più vecchi come fosse stata invasa da un esercito di Nani.

I sei cavalieri si stavano avvicinando al piccolo trotto.

Forse lo avevano visto cadere.

Si augurò che non si accorgessero di nulla.
Il suo primo pensiero fu “Spoongy, tuo fratello ti odiava. Per lui hai scomodato il Falco Smeriglio, lui ti ha ricambiato con un insulto. Poi realizzò di essere entrato nel corpo di un elfo e iniziò a bestemmiare contro tutte le divinità presenti, passate e future con le quali sentiva di avere un legame.
«Che schifo, un elfo! Devo aver esagerato con l’elleboro nella pozione.» brontolò mentre si rialzava in piedi e contemplava il resto del proprio nuovo corpo. Dentro di lui Spoongy urlava e si agitava sempre più debolmente, mentre comprendeva perché sei cavalieri stavano venendo a cercarlo. Spoongy era il prescelto, colui che avrebbe dovuto affrontare il Male Supremo e sconfiggerlo secondo la profezia che proprio Bryn aveva formulato neanche un anno prima.
Elam si scrollò la terra di dosso e prese a ridere. «Caro Bryn, ci avevi quasi preso. Io e Spoongy ci siamo incontrati e ci siamo scontrati proprio come avevi previsto. Se poi avessi scelto un nome meno cretino per tuo fratello, se avessi mostrato l’amore che normalmente un fratello prova per i membri della propria famiglia… cioè se ne avessi provato almeno un briciolo, gli avresti donato un tomet potente come quello che lui ha scelto per te. La sua autostima ne avrebbe sicuramente giovato e il mio incantesimo forse non lo avrebbe travolto permettendomi di rinchiudere la sua anima in una prigione di tenebra dalla quale non si libererà mai più!»
«Spoongy Cuorditasso?» la voce proveniva da uno dei cavalieri che stava urlando il nome del povero elfo sfortunato. L’eletto, il prescelto… Elam represse un ghigno e assunse l’espressione più elfica che gli riuscisse.
«Eccomi, signore, sono io!» disse con un leggero inchino.
Si sarebbe divertito come un pazzo prima di spezzare Nerwinter come tutti gli altri mondi dove aveva fatto breccia.


Nota dell’autore: mi spiace non aver trovato la traduzione di “cuore di tasso” in gaelico, come invece ho potuto mettere per il falco smeriglio, Bryn Myrddin. Come facevo a conoscerla? Myrddin è un caso di “marketing” studiatissimo.
Quella del Falco Smeriglio è la leggenda del Mago per antonomasia, colui che sconfisse Morgana e salvò Artù e Camelot innumerevoli volte. Solo che quando il libro arrivò in Italia Artorius divenne Artù e vabene, ma Myrddin secondo le regole di “italianizzazione” dei nomi che c’erano all’epoca sarebbe dovuto diventare “Merdino”. Ora: puoi essere il Mago più Mago che si sia mai visto sulla faccia della terra, ma se ti chiamano tutti “mago Merdino” prima ridono e poi ti dicono cosa vogliono… la tua autostima ne esce in frantumi peggio di quella di Spoongy. Così il traduttore, tutto genio italico, cosa fa? Tramuta la d in l e diventa “Merlino”. È cambiato il pennuto, da falco a merlo, ma il suo fascino ha letteralmente attraversato secoli e continenti e “Merlin” ora lo conoscono anche i sassi.


Le altre giornate riguardanti questo libro:

1° giornata: In compagnia di una penna - La copertina del libro
2° giornata: Leggendo insieme - La vita divertente di un autore
3° giornata: Gli occhi del lupo - Autore vs Personaggio



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