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17 set 2017

Quattro blog per un autore: Un giorno di ordinario narcisismo - Giacomo Festi

Buongiorno a tutti e soprattutto buona domenica!
Vi state rilassando? Qui c'è proprio un bel sole e se non fossi stanca probabilmente uscirei anche ahah.
Però diciamo che oggi rimanere a casa sembra la cosa migliore.

Come vi ho accennato nel post precedente sto partecipando ad un'iniziativa chiamata: Quattro blog per un autore
Oggi, come potete leggere dal titolo, è il turno di: Un giorno di ordinario narcisimo di Giacomo Festi che apre le porte.. anzi, con me chiude questa prima settimana.

➳ Titolo: Un giorno di ordinario narcisismo
➳ Autore:  
Giacomo Festi
➳ Editore: 
Augh! Edizioni
➳ Data di pubblicazione
: 8 Maggio 2017
➳ Prezzo€11,05 cartaceo 


➳ Trama
Prendete un ex compagno di scuola che detestavate, ora immaginate che partecipi a un dannato talent show e che di colpo sia proiettato alla ribalta nazionale con la musica più insulsa e odiosa che possiate immaginare. Cosa fareste se veniste a sapere che stasera si esibirà nella vostra città e vi regalassero perfino il biglietto per andarci? Metteteci pure che in generale a voi le cose non vanno granché bene: avete pubblicato un libro che nessuno si è degnato di leggere, la vostra ragazza vi ha lasciato per motivi ancora oscuri, non avete un lavoro, vostro padre vi rinfaccia il vostro fallimento e la città della profonda provincia italiana in cui vivete è piena di gente intenta soltanto a guardarsi l'ombelico, gente di cui conoscete fin troppo bene ogni vizio e ogni meschinità. Ecco la storia che troverete in questo libro divertente e amaro di Giacomo Festi: un Io narrante senza nome alle prese con altri io da lui impietosamente narrati, quelli che va incontrando per le strade di R. nell'arco di una giornata decisamente storta. Mettiamo che poi a quel tremendo concerto finiate per andarci davvero.

“E ADESSO SCRITTORE… CONTINUA TU!”
Conosciamo l’autore attraverso la sua scrittura.
L’autore potrà scegliere tra:

A) DARE SFOGO ALLA SUA SCRITTURA CREATIVA SCEGLIENDO UNO DEI TRE QUESITI PROPOSTI 

B) DARE ORIGINE A UN RACCONTO BREVE SCEGLIENDO TRA TRE INCIPIT

A)

1) Facciamo un tuffo nel passato. Se potessi parlare con te stesso quando avevi dieci anni, cosa ti diresti? Cosa vorresti rivelare a quel bambino del suo futuro? Scrivi una lettera indirizzata a te quando frequentavi le elementari.

Caro Giacomo,
per quanto possa sembrarti incredibile, è il te stesso del futuro che ti scrive. Che dire, ti aspetta una vita decisamente strana, con alcuni momenti che sembrano usciti da un film. Ti scrivo per darti un paio di consigli per poterla affrontare al meglio.
Non mi aspetto che tu capisca tutto subito. Anzi, lo trovo molto improbabile. Leggi questa lettera e, una volta finita, tieni ben presente che esiste e rileggila quando sarai più grande.
Tieniti pronto...
Sì, tieniti pronto, perché ne passerai tante.
Ti imbatterai nel buio, ma non dovrai averne paura, perché è dentro di esso che troverai te stesso. Ti scontrerai con la gente, ma non devi averne a male, perché anche loro si sono scontrati con te. Ti avviso che soffrirai. Oddio se soffrirai, su questo voglio essere chiaro. Soffrirai molto per gli amori finiti e penserai di aver perso un miracolo, ma non disperarti, perché il vero miracolo è aver amato, anche se per poco, anche se per errore. Ti sentirai inutile, incapace e... beh, lo sei. Ma lo siamo tutti, cerchiamo solo di dimenticarcene. A un tratto diventerai certo che nulla ha senso, che hai perso il libretto delle istruzioni, ma solo perché ti ci eri seduto sopra. Ogni tanto fa bene sedersi e riposare un po’.
Imparerai tante cose. Ne perderai altre.
Certe le dimenticherai.
Ma fa parte del gioco.
Non credo che esistano le istruzioni per avere una vita perfetta. Possiamo solo cercare di crearcela con quel poco che abbiamo.
Però, e qui voglio essere serio, il 15 luglio 2012 rifiuta assolutamente il biglietto per l’all you can eat al ristorante giapponese. Fa davvero schifo e il salmone è avariato.

Nella speranza che tu possa crescere felice,
il te del futuro.

PS: è inutile cercare di essere felici, lo si è solo a tratti, mira a essere una persona serena.


2) Avrai sicuramente delle caratteristiche particolari che fanno di te una persona diversa dalle altre. Dai vita a un personaggio di sesso opposto al tuo con queste tue peculiarità. Descrivilo sia fisicamente che caratterialmente e raccontaci in quale ambientazione lo inseriresti se dovessi creare una storia per lui/lei.

Il personaggio in questione è una ragazza con un passato liceale da darkettona depressa che, arrivata alla soglia dei ventidue anni, si ritrova a dover fare i conti con la vita da adulta. Così getta via il vecchio guardaroba per sostituirlo con degli abiti ‘normali’, ma tutto questo non la mette a suo agio, anzi, le fa un po’ paura, teme incredibilmente l’arrivo delle responsabilità.
Deve essere una ragazza che ama leggere, i film d’autore e la cultura, ma che guarda di nascosto Il diario di Bridget Jones (io ad esempio vado matto per 300, anche se me ne vergogno un poco) per non dover ammettere di essere uguale a tutte le altre. Una ragazza in perenne insicurezza col proprio fisico, forse troppo intrallazzata coi social, e con la convinzione di essere più intelligente di tutti, motivo per il quale non trova un uomo in grado di starle dietro - quando in realtà a innervosire l’altro sesso sono le sue manie compulsive sui dettagli.
L’ambientazione è quella chick lit, solo con degli avvenimenti ai limiti dello squallido e del morboso che intralciano il normale proseguire della vita della nostra protagonista, molto probabilmente perché ha mollato una sberla al tizio che al bar ha allungato le mani o perché è rimasta coinvolta in una rissa mentre faceva una marcia per i diritti gay.

(TERZO QUESTITO PROPOSTO DALL’AUTORE)

3) Vogliono trarre un film dalla tua vita... cosa ne verrebbe fuori?

Oh, questa è bella...
Sicuramente qualcosa di altamente assurdo, perché nonostante le perenni storture che mi aspettano sul cammino cerco sempre di mantenere un alone sognante quando posso e credo sia proprio quello che mi porta a scrivere. Solo che volge tutto verso il macabro, quindi il risultato sarebbe una sorta de Il favoloso mondo di Amelie diretto da David Cronenberg.

Oppure una puntata di BoJack Horseman, solo molto più noiosa.


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