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28 lug 2016

Cosa ci porta il vento #33 - Segnalazione: Jean Améry. Il risentimento come morale - Guia Risari

Buongiorno e buon giovedì a tutti.^^
Solo a me sta facendo paura come sta volando il tempo? Siamo a fine luglio. FINE LUGLIO.
Un mese e mezzo e sono sui libri di quinta. Ancora non ci credo, però è stupendo.
Poi si inizierà tutto un altro percorso.
Maaaaa, ho ancora un altro mese e mezzo da sfruttare, su.




Oggi parliamo di un libro che non rientra nè nel fantasy nè nel romance.

Il libro in questione ha vinto ben cinque premi letterari ed è..



➳ Titolo: Jean Améry. Il risentimento come morale
➳ Autrice:  Guia Risari
➳ Pagine: 176
➳ Prezzo:  €19,50 cartaceo
➳ Anno di pubblicazione: 2016
➳ Casa editrice:  Castelvecchi
➳  ISBN: 9788869446078

Castelvecchi editore 




➳ Trama

Jean Améry (1912-1978), già Hans Mayer, scrittore e saggista «non-non-ebreo», fu un testimone particolarmente acuto e sensibile della Shoà. In Italia è noto soprattutto per tre saggi di ispirazione filosofica – Intellettuale a AuschwitzLevar la mano su di séRivolta e rassegnazione – e per il romanzo Charles Bovary, medico di campagna. Portandosi su terreni di confine della ragione, indagando oggetti che sfuggono a priori all’analisi – il dolore, la morte, il flusso del tempo e della memoria – Améry fu un acrobata della negazione, capace di affrontare le illusioni radicate nel pensiero e nel senso comune con l’osservazione lucida e impietosa dall’interno. Dalla sua riflessione scaturisce un confronto serrato con pensatori quali Nietzsche, Scheler, Weber, Freud, Adorno, Sartre, Jankélévitch, Cioran e testimoni come Bettelheim e Levi. Questo volume presenta l’opera di Améry e approfondisce alcuni temi del pensiero occidentale – l’invecchiamento, il suicidio, la concezione del tempo e dell’individuo – ma affronta ugualmente le questioni della Shoà, della testimonianza e della creazione letteraria, proponendo una rivalutazione filosofica del risentimento, inteso come re-sentir, capacità percettiva e coscienza riflessiva, «fonte emozionale di ogni morale autentica, che sempre fu una morale degli sconfitti».


➳ Angolo dell'autrice

Laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano, specializzatasi in Studi ebraici moderni e Letteratura all’Università di Leeds, ha dedicato interventi a Primo Levi, Jean Améry e Walter Benjamin e tradotto Il sangue del cielo, il capolavoro concentrazionario di Piotr Rawicz. Tra le sue pubblicazioni, The Document Within the Walls. The Romance of Bassani, (1999, 2004), Il taccuino di Simone Weil (2014), La porta di Anne (2016).

Sito dell'autrice (italiano)Sito dell'autrice (francese)Sito dell'autrice (inglese) 





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Che ve ne pare? Io sono abbastanza ignorante in materia quindi credo proprio che appena avrò la testa e il tempo per leggerlo lo farò.
La cultura non guasta mai, in ogni suo aspetto.






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